Il territorio

L’azienda agricola Terre della Cerqua vive in un territorio ricco di storia, arte, bellezze ambientali ed eccellenze enogastronomiche. A poche decine di km da Fontignano si fanno apprezzare Perugia e Assisi, poli di esclusivo interesse turistico, ma anche nei dintorni si segnalano autentiche “perle” degne di essere apprezzate.

Alle spalle della vallata sulla quale si affaccia Terre della Cerqua si estende il lago Trasimeno, quarto lago d’Italia. Incantevole sinergia fra ambiente acquatico e collinare, insostituibile zona di sosta per l’avifauna migratoria e sede vitale di importanti specie ittiche, garantisce al tempo stesso borghi d’origine medioevale e un paesaggio storico inconfondibile.

Panicale domina da secoli le vallate circostanti e si apre verso il Lago Trasimeno e le sue tre isole. Terra natale di condottieri, pittori, poeti, artisti, Panicale offre una ricca dotazione di eccellenze storico-artistiche, a cominciare dall’imponente Collegiata di S. Michele Arcangelo, proseguendo con il Museo del Tulle “Anita Belleschi Grifoni”, all’interno del quale sono si possono ammirare antichi affreschi attribuiti alla scuola del Perugino. Opera del “divin pittore” è “Il martirio di San Sebastiano”, che impreziosisce la parete di fondo della piccola chiesa di San Sebastiano.
A metà strada fra Panicale e Fontignano, un’altra testimonianza del fecondo periodo rinascimentale è il Santuario della Madonna di Mongiovino, il cui progetto architettonico viene attribuito dalla storiografia ottocentesca al Bramante. Di fronte a Mongiovino, attraversando la vallata che accoglie Tavernelle, da visitare è il Santuario delle Grondici, dove è custodita un’immagine che raffigura la Vergine e il Bambino fra i santi Sebastiano e Rocco dipinta su tela nel 1495 da Gregorio Gregori detto il Teutonico.

Nel cuore di Piegaro, alla base di un’imponente ciminiera in mattoni, sorge l’antica vetreria, che dal 2009 ospita il Museo del Vetro, testimonianza ricca di contenuti che racconta la centenaria storia di una produzione vetraria che affonda le proprie radici nel Medioevo.

Fra arte e natura, altro polo d’interesse è il lago artificiale di Pietrafitta, costruito sulla depressione creata da 49 anni di attività estrattiva di una centrale elettrica. Il bacino, di circa 15 milioni di metri cubi, ha una profondità massima di 15 metri, ospita una ricca fauna acquatica ed è campo di gara per la pesca sportiva. I suoi oltre 6 km di perimetro offrono la possibilità di rilassanti e piacevoli passeggiate a piedi, in mountain bike e a cavallo